Le 3 perle di saggezza del maestro Myagi per trasformare il peggior difetto del tuo business nell’arma segreta in grado di farti ottenere la fiducia incondizionata delle persone alle quali presenti il tuo progetto

Le 3 perle di saggezza del maestro Myagi per trasformare il peggior difetto del tuo business nell’arma segreta in grado di farti ottenere la fiducia incondizionata delle persone alle quali presenti il tuo progetto

Penso di avere un grave problema…

 

Non riesco più a guardare un film in santa pace senza doverne per forza estrarre qualche insegnamento da applicare a una presentazione per una idea o invenzione!

 

Nell’ultimo articolo era toccato a Rocky mostrare come ottenere l’interesse da parte delle persone che ascoltano la tua idea.

 

 Mentre oggi è la volta della trilogia di Karate Kid a spiegare come ottenere la fiducia dei tuoi interlocutori mentre gli presenti il tuo progetto.

 

Ricordi quei tre famosi film in cui il maestro Myagi insegnava al giovane Daniel San il karate facendogli lucidare macchine e dipingere steccati?

 

Al giovane Daniel all’inizio sembrava assurdo perdere tempo in allenamenti del genere ma ben presto si trasformò in un esperto di arti marziali capace di vincere diversi tornei di karate.

 

Myagi insegnava il karate in maniera anticonvenzionale spostando l’attenzione su allenamenti fuori dall’ordinario che però avevano un’efficacia straordinaria perché agivano alla radice.

 

Il Maestro aveva anche una collezione di perle di saggezza che elargiva generosamente al suo giovane allievo.

 

Ed è proprio qui che entra in gioco il mio disturbo…

 

Infatti ho selezionato alcune di queste perle e ne ho estratto 3 incredibili lezioni che puoi utilizzare da subito per acquisire la fiducia di chi ti ascolta, quando presenti la tua idea, portandolo a fare il tifo per te e per il tuo progetto.

Ovviamente grazie a questa fiducia acquisita potrai trarne enormi benefici a seconda della persone con cui stai parlando della tua idea.

 

Prima di continuare però è necessario che mi fai una promessa.

 

La stessa promessa che Daniel San dovette fare a Miyagi prima che il maestro iniziasse a insegnargli il karate:

 

“Noi dobbiamo fare patto solenne…

 

Io prometto di insegnarti karate

E questa è la mia parte.

 

Tu prometti di imparare…

Io dico tu fai, nessuna domanda!

Questa è la tua parte.

 

D’accordo?”

 

Maestro Myagi

 

 

Bene se sei d’accordo partiamo subito con la base…

 

Quando presenti la tua idea o invenzione hai assoluto bisogno che chi ti ascolta si fidi di quello che dici.

 

Sei d’accordo con questa affermazione?

 

Si… però non sai qual è il modo corretto per ottenere questo risultato, giusto?

 

In questo caso sarai felice di sapere che è molto semplice in realtà, ma le persone in genere preferiscono non utilizzare questo sistema per una semplice questione di orgoglio…

 

Lo so che è da pazzi non utilizzare una strategia così efficace solo per una questione di orgoglio ma ti posso garantire che è proprio cosi.

 

Infatti…

 

L’unico modo per fare in modo che le persone si fidino di quello che stai dicendo sulla tua idea o invenzione è ammettere un difetto della stessa.

 

So che sembra assurdo… ma ammettere un difetto crea un senso di fiducia nella persona che lo ascolta.

 

Ora, in questo istante io dovrei fornirti una serie di motivazioni e prove per le quali ho fatto questa affermazione.

Ma visto che ho una cosa molto più importante e utile da dirti e che se stai leggendo qui io e te abbiamo fatto un patto… ricordi?

 

Andrei oltre e ti mostrerei come trasformare il peggior difetto del tuo business, nel miglior pregio che ci sia per convincere chi ascolta la tua presentazione a credere in quello che dici.

 

Bene… io per correttezza sono anche tenuto a dirti che non potrai mai andare bene a tutti.

 

Ma questo non ha importanza.

 

L’importante sarà focalizzare la tua attenzione sul fare breccia in persone che hanno caratteristiche che fanno comodo a te.

 

Tipo su investitori o altre persone con cui poter collaborare…

 

È tutto qui il segreto, non devi andare bene a tutti ma solo a chi è importante per te e il tuo business.

 

Bene a questo punto la mia infinita introduzione è giunta al termine e sono pronto a rivelarti:

 

Le 3 perle di saggezza del maestro Myagi per trasformare il peggior difetto del tuo business nell’arma segreta in grado di farti ottenere la fiducia incondizionata delle persone alle quali presenti il tuo progetto

 

PERLA DI SAGGEZZA NUMERO 1

“Per fare miele la giovane ape ha bisogno di fiori freschi non di prugne 
secche”
  

Con questa frase Myagi vuole insegnarci che il segreto è selezionare una nicchia di persone per le quali il tuo difetto è in realtà un pregio.

 Ovvero la tua mancanza per loro è totalmente inutile, non rappresenta un problema perchè di te apprezzano tutto il contrario.

 

Esattamente come per la giovane ape non avere prugne secche per fare il miele non è un problema, lei ha bisogno dei fiori freschi!

 

Ora rispondi a questa domanda…

 

Qual è una caratteristica che applicata al tuo business è totalmente inutile?

 

Ti faccio un esempio così è più chiaro:

 

Inventore di un nuovo portone automatico per garage: il mio portone è lento nella fase di chiusura

 

E’ vero che il suo portone è lento nel chiudersi, ma c’è un perché… continua a leggere e lo scoprirai..

 

 

Bene quando hai lavorato su questo punto e hai definito il peggior difetto del tuo business sei pronto per iniziare a trasformarlo nella tua arma segreta risucchia fiducia!

PERLA DI SAGGEZZA NUMERO 2


“Se equilibrio è buono karate è buono… e tutto va bene!

se equilibrio è cattivo è meglio rinunciare e andare a casa

Hai capito?”

Con questa perla il Maestro ci vuole insegnare che serve equilibrio tra il tuo difetto e il tuo pregio.

Infatti il tuo difetto deve essere veramente grave e il tuo pregio veramente potente, più sarà grande la distanza tra i due e più funzionerà!

 

Il tuo pregio deve essere esattamente l’opposto del tuo difetto e potente tanto quanto è grave il tuo difetto.

 

Ecco un esempio che riprende quello precedente:

Inventore di un nuovo portone automatico per garage: il mio portone è lento nella fase di chiusura perché è pensato per la sicurezza dei bambini in quanto una chiusura veloce potrebbe causare incidenti.

 

Vedi come si posiziona questo messaggio?

Attira l’attenzione di un certo tipo di persone… le famiglie!

Una tipologia di clienti che predilige comfort e sicurezza.

 

A questo punto sei pronto per aggiungere il tocco finale al tuo difetto/pregio.

 

PERLA DI SAGGEZZA NUMERO 3

“Quando cammini su strada,

se cammini su destra va bene

se cammini su sinistra va bene

se cammini nel mezzo prima o poi vieni schiacciato come grappolo d’uva”

Qui Miyagi dà un’importante lezione…

Se porti avanti un’idea posizionandoti avrai chi è d’accordo con te e chi è contro.

 
L’importante è che ti schieri e combatti per un certo tipo di persone così riuscirai a creare un seguito di fan della tua idea.

 

Se rimani nel mezzo non farai tanta strada… sarai schiacciato come grappolo d’uva!

 

Se invece creerai un messaggio che si posiziona diventerai il paladino della giustizia per quella tipologia di persone e vedere che hai un seguito di fedeli supporter spingerà chi ancora non ti conosce ad avere una maggiore fiducia in te velocemente.

 

Ok siamo giunti al termine delle pillole di saggezza…

 

A questo punto hai tutto ciò che ti serve per iniziare a trovare il difetto del tuo business e trasformarlo nell’arma letale che ti permetterà di acquisire la fiducia dei tuoi interlocutori.

 

Ora sta a te metterlo in pratica.

 

Ricorda basta rispettare questi semplici passi:

 

  1. Se vuoi che le persone a cui presenti la tua idea credano nel tuo business devi ottenere la loro fiducia.

 

  1. Un ottimo modo per ottenere la fiducia dalle persone è ammettere un difetto all’interno del tuo business

 

  1. Questo difetto in realtà è la mancanza di una caratteristica inutile.

 

  1. La mancanza di questa caratteristica inutile nel tuo business rappresenta un pregio.

 

  1. Il pregio attira un seguito di fedelissimi fan

 

  1. Avere un seguito di persone che crede in te spinge chi ancora non ti conosce a fidarsi di te

 

  1. Chi si fida di te crede nella tua idea o invenzione e ti aiuterà a realizzarla.

 

Ed ecco servita la ricetta per creare la tua arma letale “attrai fiducia” in 7 passi!

 

Ottenere la fiducia di chi assiste al tuo pitch è solo uno dei tanti obiettivi che devi centrare quando vuoi fare un pitch che spinge investitori e partner ad aiutarti a realizzare la tua idea di business.

 

Per mettere insieme tutti gli obiettivi di cui hai bisogno spingendo investitori e partner a finanziare e lavorare al tuo progetto hai bisogno di un “Pitch Esplosivo”.

 

Per questo motivo abbiamo preparato un corso su misura per te che hai bisogno di ottenere il meglio quando presenti la tua idea o invenzione.

 

Il corso si chiama appunto Pitch Esplosivo ed è composto da 2 parti:

 

La prima parte è un video dove ti mostriamo tutti gli errori da non commettere per evitare di bruciare le speranze di realizzazione del tuo progetto e i segreti per evitarli.

 

La seconda parte invece contiene delle slides pronte da adattare e personalizzare al tuo caso specifico per creare il tuo Pitch risparmiando almeno 40 ore di lavoro e basandoti su un modello di Pitch che ha già dimostrato di funzionare in una marea di occasioni.

 

Pitch Esplosivo contiene un sistema testato e di riprovata efficacia che ti permette, in pochi passaggi, di creare un Pitch che ti aiuterà a trovare investitori e partner che ti aiuteranno a portare a termine il tuo progetto.

 

Al momento il corso è in offerta speciale al 50% di sconto e come se non bastasse se deciderai di acquistare oggi, per te ci sono 2 fantastici bonus in omaggio.

 

Se davvero vuoi realizzare i tuoi sogni agisci ora perché puoi usufruire dello speciale prezzo lancio che non durerà ancora a lungo;)

 

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Noi ci sentiamo presto Daniel San

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 Luca Pappi

Sei abbastanza folle da pensare di poter cambiare il Mondo? Ecco com’è andato l’ultimo Workshop di Investo In Italia!

Sei abbastanza folle da pensare di poter cambiare il Mondo? Ecco com’è andato l’ultimo Workshop di Investo In Italia!

“A tutti i folli.

I solitari.

I ribelli.

Quelli che non si adattano.

Quelli che non ci stanno.

Quelli che sembrano sempre fuori luogo.

Quelli che vedono le cose in modo differente.

Quelli che non si adattano alle regole.

E non hanno rispetto per lo status quo.

Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo.

Li potete glorificare o diffamare.

L’unica cosa che non potete fare è ignorarli.

Perché cambiano le cose.

Spingono la razza umana in avanti.

E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni.

Perché le persone che sono abbastanza folli

Da pensare di poter cambiare il mondo

Sono coloro che lo cambiano davvero.”

Steve Jobs

Ho voluto iniziare questo articolo utilizzando questa frase del grande Steve Jobs perché nell’ultimo Workshop organizzato da Investo In Italia il 4 e 5 Dicembre al TAG di Genova ho avuto la fortuna di conoscere persone che con le loro idee possono davvero cambiare il mondo trasformandolo in un posto migliore.

Ognuno con una storia diversa, ma quello che le accomuna sono le difficoltà a cui nessuno si è arreso, portando avanti con convinzione la propria idea, anche se spesso i loro interlocutori non capiscono l’importanza di quello che vogliono costruire e li etichettano appunto come folli.

Come chi è partito da Napoli in camper per arrivare fino a Genova e presentare la sua nuova pasta che permette di satinare il vetro direttamente sul posto, passando per chi ha dovuto prendere un aereo da Londra per dimostrare che è possibile abbattere le emissioni inquinanti del 99-100%, arrivando a chi ha inventato un nuovo modo di costruire, talmente avanti che gli è stato detto che la sua invenzione verrà apprezzata fra 200 anni quando intitoleranno una via o una piazza in suo nome.

E mi perdoneranno le persone che non sono state citate ma eravate veramente in tanti!

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Durante i due giorni di aula, questi geni hanno avuto tutto il supporto e gli strumenti necessari per sviluppare il loro progetto e trasformarlo in realtà.

Per esempio:

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-PLUS Hanno imparato come sviluppare un business model e plan

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-PLUS Come attirare i potenziali investitori per la loro idea

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-PLUS Qual è la procedura corretta per registrare un brevetto

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-PLUS Come posizionarsi sul mercato per differenziarsi dalla concorrenza

E non solo, durante i 2 giorni di lavoro hanno ricevuto preziosi consigli su come:

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK Illustrare al meglio la propria idea

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK Trovare potenziali clienti

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK Sviluppare al meglio il marketing per la loro idea o invenzione

 

E come se tutto questo non bastasse al termine del Workshop hanno avuto la possibilità di allenare la loro presentazione (pitch)  davanti a una giuria composta da investitori professionisti che hanno rilasciato loro degli utilissimi feedback.

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Proprio dalle valutazioni degli esperti sono emersi i 5 vincitori di questa edizione:

 

+ THEMA di Luca Scalzo – Sistema per abbattimento delle emissioni del 100%

+ WELLBE di Simone Padoan e Luca Pavan – Bevanda No Stress

+ SATIGLASS di Francesco Bosso e Anna Bosso – Pasta satinante per vetro

+ PHOTOBOOT di Salvo di Guardia – La cabina fotografica adatta ad animare ogni tipo di evento

+ FUTHURA di  Valter Decia – Sistema costruttivo antisismico in acciaio e leggero

 

Di questi 5 progetti il Vincitore assoluto, vista l’innovazione e l’alto potenziale sul mercato è stato proprio Futhura con il suo sistema di costruzione leggero e antisismico – www.futhura.it

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In un periodo come questo, dove la contrazione dei consumi è arrivata alle stelle e far nascere nuovi business sembra impossibile, noi di Investo In Italia vogliamo premiare tutte quelle persone che non si arrendono e portano avanti la loro battaglia giorno dopo giorno lottando contro ogni avversità.

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Grazie a un Team di professionisti che svariano dal marketing alla finanza, passando per l’ufficio brevetti offriamo la possibilità di trasformare un sogno in realtà.

Esattamente quello che è capitato a Salvatore Guarneri, vincitore del precedente Workshop con il suo innovativo ed esclusivo dispositivo antifurto e allarme per auto.

Salvatore dopo il Workshop di ottobre ha fatto passi da gigante e ha fortemente voluto essere a quello di Dicembre per fare un intervento che è stato di ispirazione a tutti i partecipanti.

Ascoltare storie di successo di persone che sono partite dal nulla sicuramente stimola la voglia di farcela ed ecco perché abbiamo chiesto a Salvatore di intervenire, così come abbiamo parlato anche dei progressi di Fabio De Maria di DEMABLOCK, che ha recentemente trovato un importante investitore.

Non solo… abbiamo avuto come ospiti e li ringraziamo per la loro presenza e aver condiviso le loro esperienze imprenditoriali:

Diego MulfariImbianchino 2.0

Antonio AugeriSort of Looser

E tu…

Vuoi lasciare la tua idea buttata in fondo a un cassetto, come un calzino vecchio che non usi più, o pensi sia arrivato il momento di combattere la tua battaglia e trasformare il Mondo in un posto migliore grazie alla tua idea?

Se hai scelto la seconda opzione e vuoi fare parte di quelli che il Mondo lo cambiano non perderti per nessun motivo il prossimo Workshop e compi il primo passo per trasformare il tuo sogno in realtà.

Prenota subito un posto per il prossimo Workshop per Imprenditori e Inventori cliccando qui:

>>> investoinitalia.it/workshop-2015-istruzioni <<<

Al tuo successo (se sarai abbastanza “folle”)!

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Mario Menzio

 

Osvaldo Fasano: “Io Inventore”

Osvaldo Fasano: “Io Inventore”

Al nostro Workshop di Luglio abbiamo avuto il piacere di conoscere Osvaldo Fasano.

Si era iscritto per presentare il suo ultimo Brevetto: Modular Coffin.

Quando abbiamo ricevuto la sua richiesta, sia io, che il mio socio Jonny Lo Piscopo, vista la particolarità del progetto – una bara in legno modulare componibile – eravamo un po’ perplessi, ma, allo stesso tempo, curiosi di saperne di più e soprattutto incontrare di persona il suo ideatore.

Con queste aspettative, siamo rimasti ancora più sorpresi quando abbiamo scoperto che Osvaldo è un arzillo e distinto signore di 87 anni e che il suo progetto era l’ultimo di una lunga serie, considerato che nella sua vita ha presentato più di 100 Brevetti, la maggior parte dei quali in ambito automobilistico, essendo stato per molti anni il titolare di un’autofficina meccanica a Torino.

Cena Workshop investo in Italia 3 luglio 2015 genovaDurante i due giorni del Workshop abbiamo potuto apprezzare le sue qualità umane e tecniche, la capacità con cui riusciva a valutare anche gli altri progetti, a sottolinearne i punti di forza e a evidenziare, sempre con grande tatto ed eleganza, eventuali aspetti tecnici da migliorare.

 E’ stato anche quello che ha presentato meglio gli sviluppi e i risvolti economici della sua idea e inoltre abbiamo scoperto le sue capacità di intrattenitore la sera a cena insieme a tutti i partecipanti.

Attestato Vincitore Workshop Fasano

Per questi motivi, dopo aver superato lo scetticismo iniziale, ci ha letteralmente conquistato e quindi abbiamo ideato un Premio Speciale appositamente per lui e il momento in cui glielo abbiamo consegnato rimane uno dei ricordi più belli e commoventi di quel Workshop.

Un paio di settimane dopo, ci ha regalato il suo libro autobiografico “IO INVENTORE” in cui è raccontata la sua vita e la sua carriera, con un sacco di storie interessanti, curiose e spesso anche divertenti.
Un libro scritto molto bene e di grande aiuto e utile riferimento per chiunque voglia intraprendere la stessa strada e per chi, come noi e il team di Investo in Italia, ha come obiettivo quello di aiutare gli innovatori ad avere successo.

Da qualche anno Osvaldo si è ritirato dal lavoro e vive in Liguria, a Santo Stefano a Mare in provincia di Imperia, ma la sua attività di inventore è tutt’altro che in pensione.

Infatti, negli ultimi mesi ha sviluppato e presentato un nuovo brevetto con un innovativo sistema di cialde per caffè, che consentono di prepararselo e gustarlo caldo anche quando si è in viaggio e senza elettricità o gas.

Questa è la sua ultima invenzione e nel frattempo sta andando avanti con Modular Coffin, per ottenere il rilascio delle Certificazioni necessarie, e proprio oggi è stato gratificato di un articolo del quotidiano ligure IL SECOLO XIX inerente i Brevetti in Liguria, che dedica un apposito spazio anche a lui e alla sua invenzione.

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Complimenti Osvaldo!

Siamo onorati di aver fatto la tua conoscenza e di poterti aiutare a sviluppare e commercializzare i tuoi progetti, così come stiamo facendo con chi ha già frequentato i nostri Workshop e faremo con chi vorrà partecipare alla prossima edizione.

Se anche tu hai un’idea innovativa che vorresti trasformare in un prodotto di successo o hai già un business che vorresti far crescere in modo esponenziale, vai qui e scopri come funziona e come puoi iscriverti al nostro prossimo Workshop: 


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Al tuo successo!

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Mario Menzio

Oggi parliamo di Soldi e di come puoi procurarteli per sfamare e far crescere il tuo “Bambino”

Oggi parliamo di Soldi e di come puoi procurarteli per sfamare e far crescere il tuo “Bambino”

Hai mai pensato a un’attività imprenditoriale, con le sue diverse fasi, come se fosse una persona?

Se ci pensi anche un business attraversa l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta*, esattamente come noi esseri umani.

Il problema è che molti business non nascono proprio oppure muoiono senza neanche aver compiuto i primi passi.

Rimangono un’idea nella mente di chi li ha concepiti oppure vengono alla luce, ma dopo pochi mesi muoiono di “fame”, patendo mille stenti e privazioni. 

Il motivo?

Mancanza di soldi e di competenze!

Oggi parleremo solo dei primi, fermo restando che la loro presenza, più o meno scarsa o abbondante, è direttamente collegata alle tue capacità e grado di conoscenza.

Io sono dell’idea che un buon business non è quello che ha bisogno di grandi investimenti per partire.
Se il progetto è buono e si crea il giusto processo, per cui genera profitti sin dall’inizio, possono bastare 100.000 euro, spesso anche meno della metà, per arrivare a guadagnare Milioni di euro nel giro di pochi anni.

Ma quando non ci sono neanche 10.000 o addirittura 1.000 euro per partire?

Se per esempio, come alcuni ci hanno scritto, non hai nemmeno 500 euro per partecipare al nostro Workshop per Imprenditori e Inventori, con cui avresti la possibilità di accelerare il processo, per arrivare prima al profitto, eliminando inutili sprechi di denaro e di tempo, come puoi fare?

Io spero che, se malauguratamente rientri in questo caso, ti sia già posto la domanda e anche trovata la soluzione, perché ciò che identifica un buon imprenditore è la capacità di non fermarsi di fronte alle difficoltà, ma trovare sempre delle soluzioni.

Se poi sei un ottimo imprenditore, con solidi attributi, non solo riesci a superare gli ostacoli, ma sai trasformare i problemi in opportunità.

Ogni volta che mi capita qualche intoppo importante e imprevisto, superato lo sconforto iniziale, mi pongo immediatamente la seguente domanda: “Come posso farlo diventare una possibilità per migliorare il mio business?”.

Ed è sempre successo che quel problema, una volta trovata la soluzione, sia diventato una risorsa in più e un motivo differenziante rispetto alla concorrenza, che deve affrontare la stessa situazione, ma non ha ancora trovato la risposta giusta.

 

Ma, qualora tu avessi lo stesso problema di tipo economico che, a quanto pare, blocca molti altri, impedendogli di iscriversi al nostro Workshop o di far compiere i primi passi al proprio progetto, ecco la soluzione per te.

Si tratta di due distinte azioni, che, se possibile, ti suggerisco di portare avanti contemporaneamente.

 

1a AZIONE: INIZIARE A VENDERE!

Se hai diversi modelli del tuo prodotto già realizzati e pronti per essere venduti o se puoi iniziare a fabbricarli, anche se ancora in una forma artigianale e sperimentale, inizia a venderli!

Non aspettare che tutto sia perfetto per iniziare a farlo!

Ma fallo adesso!

 

Allo scorso Workshop ha partecipato un team di Milano, composto da un fratello e due sorelle, che hanno proposto un nuovo modello di reggi-ombrello a spalla brevettato.

Bene. Loro non avevano le risorse sufficienti per partire con la produzione industriale, ma, nei giorni immediatamente successivi al Workshop, hanno fabbricato a mano e in casa circa 50 pezzi e hanno iniziato a venderli ad amici e parenti.

Quel primo guadagno verrà investito nel marketing che servirà per procurarsi nuovi clienti, usando le strategie che hanno appreso nel Workshop, a cui vendere la successiva produzione home&hand-made e così via, sino ad arrivare a un profitto tale da consentire loro di avviare una produzione in serie o avere abbastanza denaro e clienti per affidarla a un terzista.

Se la tua situazione è simile, inizia a vendere il tuo prodotto. Proponilo ai tuoi amici o fai il “porta a porta” se necessario, ma inizia a venderlo!

Come dico spesso, il miglior feedback che tu possa avere per misurare la validità della tua idea sono le vendite.

Solo vendendo ti puoi rendere conto se è effettivamente richiesta ed apprezzata e inoltre potrai avere tanti riscontri utili per migliorarla o per conoscere le obiezioni più frequenti.

E questo ti servirà tantissimo quando sarai pronto per impostare il tuo Marketing, cioè la tua comunicazione per vendere, online e offline, scritta, visiva o a voce, perché conoscerai già quali potrebbero essere i motivi per cui le persone compreranno o non compreranno il tuo prodotto e quindi potrai gestirli preventivamente.

Inoltre ti servirà moltissimo per riuscire a convincere gli investitori a credere nel tuo progetto e nella tua determinazione e qui veniamo alla seconda azione.

 

Prima di continuare a leggere, mettiti in posizione comoda, allontana ogni distrazione e spegni il telefono, perché, se non hai i fondi per sviluppare la tua idea, i prossimi minuti potranno essere decisivi per il tuo business e la tua vita, a condizione che metterai in atto quanto descritto.

 

 2a AZIONE: RACCOGLIERE DENARO DAGLI INVESTITORI!

Allora, prima di iniziare, capiamoci bene!

Io e il mio socio, Jonny Lo Piscopo, non ne possiamo più di chi ci scrive così:
Ho avuto un’idea straordinaria, aiutatemi a trovare 200.000 euro, 500k o un Milione e diventeremo ricchi insieme”,
che fa il paio con: “Ho un’idea fantastica, ma non la vengo certo a raccontare a voi che poi me la rubbate! So’ furbo io… mica so’ fesso”.

La seconda non c’entra con l’argomento di questo articolo, ma sappi che, in questi casi, la nostra reazione è: “Ma tienitela pure… sai quanto ce ne importa a noi della tua idea! Ne abbiamo mille ogni giorno di idee, noi personalmente e tramite i partecipanti ai nostri Workshop, ma quello che conta veramente è come vengono messe in pratica, la loro execution, e la verifica del mercato”.

Chiudendo questa piccola parentesi e tornando al primo caso, come puoi pensare che basti avere una bella idea da condividere per ricevere in cambio tali somme?!?!

Il denaro è importante per tutti e nessuno ne ha da buttare. Anche chi ha tanti soldi, veramente tanti, sa quanto siano sudati e ci pensa mille volte prima di darli a te o a chiunque altro.

Inoltre, ti rivelo questo segreto: chi ne ha tanti è proprio perché è bravo e attento nel gestirli, soprattutto se è partito da zero, e se ne guarda bene dal darli al “primo che passa”.

Quando si parla di certe somme, diciamo dai 200k in su, o di investitori qualificati, per non dire professionali, è perché il business è già abbastanza maturo e ci devono quindi essere:

 

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK dei riscontri di mercato importanti

 

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK un team qualificato e ben strutturato

 

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK un business plan attendibile e interessante

 

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK un sistema di marketing e acquisizione clienti valido

 

investo-in-italia-workshop-shark-tank-start-up-TICK una pianificazione chiara e ben definita per i prossimi 3 anni

 

Se ti manca anche solo una delle suddette condizioni, è inutile cercare quel tipo di finanziamento e presentarsi di fronte ad un investitore, gli faresti solo perdere del tempo e ti bruceresti quell’opportunità.

Se invece sei nella cosiddetta fase di SEED, che vuol dire seme o semina, cioè quando la tua creatura, il tuo “bambino” è ancora nella fase embrionale e hai bisogno di soldi per farlo nascere e mantenerlo, non è lì che devi andare a cercare i soldi che ti servono, ma molto più vicino e cioè tra quelli che ti conoscono.

Le persone in genere, che siano investitori qualificati o il tuo vicino di casa, non comprano il tuo progetto, ma compreranno innanzitutto te.
Se sono sicure che possono fidarsi di te, investiranno, altrimenti no.

E, se hai seminato bene negli anni passati, chi è che ti conosce meglio e si può fidare di te e della tua idea, che magari è solamente una nota e due schizzi su un foglio di carta?

Ma i tuoi amici, i tuoi parenti e tutte le persone che ti conoscono e hanno fiducia in te, chi altrimenti?

Quelli sono i primi a cui devi presentare il tuo progetto e chiedergli una mano e un sostegno economico, in cambio di una quota dei futuri utili.

 

Quanto vale il tuo progetto oggi? Onestamente.

Probabilmente, se facciamo una valutazione finanziaria seria, la risposta al momento attuale è zero.

Ma, volendogli concedere un potenziale, quanti utili potrà generare nei primi anni di attività o quanto potrebbe valere rivendendolo o cedendolo in affitto, se si tratta di un Brevetto?

Fai questo calcolo: prendi la somma totale e calcola la media annuale -> prendi la media e moltiplicala per 4 -> quello è il valore, molto empirico, del tuo progetto.

Ad esempio, se gli utili che prevedi nel primo anno sono 100.000 €, nel secondo 200.000 e nel terzo 600.000 €, la media annuale è  300.000 (900k/3) e il valore potenziale della tua idea o azienda è di € 1.200.000 (300k x 4, dove moltiplicare per 4 significa dividere per 0,25, cioè applicare un tasso del 25%).

A questo punto, tenendo comunque in considerazione il valore da te calcolato, dividilo della metà, in modo da essere più attendibile, e calcola quanto potrebbe valere in percentuale una quota di 1.000 euro.

Tornando all’esempio, dato il valore calcolato di 1,2 Milioni, la metà è 600.000, per cui ogni quota da 1.000 euro vale lo 0,1666% (1.000 / 600.000 in %).

Dato che si tratta di un numero scomodo da applicare, ti consiglio in casi del genere di considerare quote precise al primo decimale, per cui nell’esempio potrebbero essere da 600 euro, pari allo 0,1%, o 1.200, pari allo 0,2%, anziché 1.000. 

In ogni caso, una volta determinata la percentuale più comoda da applicare, stabilisci la quota minima.

Potranno essere 400 euro, come 1.000, 2.000 o 5.000, questo dipende da quanto è alto o basso il potenziale di investimento che secondo te ha il tuo giro di conoscenti e amici con maggiore disponibilità economica.

 

Ma, una volta stabilita la quota minima, qualunque essa sia, non accettare mai somme più basse, altrimenti ti complicherai inutilmente la vita.

 

CROWFUNDING FAI DA TE” IN 3 SEMPLICI PASSI

A questo punto sei pronto per iniziare il tuo personale Crowdfunding, che è un termine inglese che significa “raccolta fondi dalla gente”.

Esistono diverse piattaforme digitali, regolate da una precisa normativa nazionale, che consentono di farlo, ma se sei nella fase iniziale di cui parlavamo prima, non sei ancora pronto per accedervi, per cui devi ricorrere al “fai da te”, seguendo questi 3 semplici passi.

 

a) GOAL MINIMO

Come richiesto da tali piattaforme, fissati un goal, cioè qual è l’importo che ti serve per arrivare almeno al prossimo step ed entro quando vuoi avere quella cifra. Potrebbe trattarsi dei fondi necessari per brevettare la tua idea o registrare la Società o per creare il suo marketing o assumere nuove persone o iniziare a commercializzarla o avviare la prima produzione e quindi vendita.

Stabilisci quali sono questi step e i soldi necessari per arrivarci e poniti come obiettivo il primo traguardo. Una volta raggiunto, se il tuo business sarà subito profittevole, potresti non avere bisogno di altri fondi, almeno per un po’.

Altrimenti metterai già in programma di ricorrere a un secondo round di investimenti, sempre tra amici o parenti, o puntando più in alto, se nel frattempo il tuo business ha acquisito i requisiti di cui abbiamo parlato più sopra.

E’ importante che tu stabilisca il goal minimo perché è così che si fa e perché è indice di serietà quando andrai a chiedere le somme che ti servono.

 

b) ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE

Una volta completato il punto 1), puoi iniziare a fissare appuntamenti con le persone che ti conoscono meglio, si fidano di te e che sai avere disponibilità economica, in questi termini:

Ho progettato/brevettato ………….., molto interessante perché ……….…. e con un potenziale di mercato di…………. . Considerato che secondo i miei calcoli, molto prudenti, potrà produrre un utile di ………….. euro nei prossimi tre anni, è lecito affermare che questa idea/brevetto valga almeno …………… euro.
Ma, tenendo conto che il progetto è nella fase iniziale, ho ritenuto più opportuno partire da una valutazione pari alla metà, cioè di ………… euro.

In questo momento, considerata la validità del progetto e che come detto produrrà …..euro di utili, minimo e senza contare gli anni successivi, ho deciso di proporre alle persone, di cui mi fido e ho stima, come te, di acquisire una o più quote di …………. euro del progetto, pari all’….% dell’intero valore e godere di conseguenza di una parte dei futuri utili. In questa fase ho stabilito un obiettivo di ………….. euro che servirà per fare….. e questo……. e arrivare a questo risultato: ……….. .

Se tu vuoi, puoi acquisire una sola quota di ….. euro in cambio del …. % o più quote contemporaneamente, mediante il versamento della somma corrispondente e la stipula di un accordo di associazione in partecipazione, come stabilito dal Codice Civile.

Tutto questo a condizione che la somma prevista, anche se dovessi scegliere di prendere una sola quota, non ti serva per vivere o che tu abbia l’esigenza di avere un ritorno immediato in pochi mesi, perché, come detto ci vorrà …… tempo, prima di iniziare a produrre i primi utili, dopodiché ci sarà da divertirsi parecchio, ok?

A questo punto puoi mostrargli la bozza dell’accordo, da compilare con i suoi dati, che ti consiglio di farti preparare prima da qualche tuo amico avvocato affidabile, a cui puoi proporre lo stesso tipo di investimento o di concederti il suo tempo e competenza in cambio di una o più quote.

Certamente non tutti quelli che contatterai ti diranno “sì” e alla prima, molti ti risponderanno che hanno bisogno di tempo per pensarci e, in tal caso, mettigli sempre un po’ di fretta e dagli una scadenza massima entro cui darti una risposta.
In altri casi, invece, ti diranno direttamente di “no”. Pazienza, non te la prendere e rispetta la loro decisione, perché così facendo quel “no” potrebbe diventare un “sì” in futuro.

Ma, se hai seminato bene in passato, se stai “pescando nel lago giusto” e soprattutto vedranno “brillare” i tuoi occhi per l’entusiasmo e la convinzione, vedrai che arrivare a quanto necessario sarà molto più semplice e rapido di quanto tu possa immaginare adesso.

 

c) RENDICONTO PERIODICO

Una volta firmati gli accordi di associazione in partecipazione e raggiunta la somma prefissata, dai seguito a quanto avevi in programma e organizzati per fornire un rendiconto periodico a tutte le persone che hai coinvolto.

Resoconto che sarà sia descrittivo, che contabile per informarle di come stai investendo il loro denaro e i ritorni che sta producendo, non appena inizierà a darne.

 

Se ti sembra inverosimile o addirittura impossibile, considera che uno dei partecipanti al nostro ultimo Workshop di ottobre, ha già raccolto con questo metodo più di 80.000 euro nei seguenti 45 giorni e si avvia a raggiungere a breve il suo prossimo obiettivo minimo di 200.000 euro.

 

E poi, pensaci un attimo, se non riesci neanche a ricevere piccole somme tra chi ti conosce e si fida di te, come puoi pensare di convincere un investitore qualificato a darti i suoi soldi o quelli del fondo che gestisce?

Se credi che, dato che ne ha tanti, sarà più propenso a farlo, sei completamente fuori strada.

Proprio perché ha grande disponibilità, le occasioni d’investimento che gli vengono proposte sono innumerevoli, per cui ha possibilità di scelta e di sposare solamente i progetti che gli danno la massima affidabilità. Inoltre, in ogni caso, tutto sarà vincolato a un’attenta, lunga e scrupolosa due diligence, cioè verifica di tutti i requisiti necessari.

 

L’attività di crowfunding fai da te sopra descritta è, imprenditorialmente parlando, un’alternativa molto più valida rispetto al prestito, che invece comporta più potenziali problemi tra le parti.

 

Ma, se in questo momento hai bisogno di una piccola somma per partire o semplicemente per riuscire a partecipare al nostro Workshop, piuttosto ricorri anche a un prestito, rompi il salvadanaio, vendi la moto, inizia un secondo lavoro part-time o fai qualunque altra cosa per poterci essere.

 

Non posso credere che un imprenditore o aspirante tale, possa lasciarsi fermare da un ostacolo così piccolo.

 

E lo stesso vale per la distanza o comodità.

Eh sì, perché molti ci scrivono che Genova rimane un po’ fuori mano per loro…
Lo sappiamo bene che per tante persone è così, ma allora?

Hai capito che questa è un’occasione che ti consentirà di trasformare il tuo sogno in realtà e che può cambiarti la vita?

Qualche giorno fa ci ha scritto Osvaldo Fasano, di cui abbiamo già parlato in questo articolo: “Osvaldo Fasano: Io Inventore”

Ci ha aggiornato sugli ultimi sviluppi del suo progetto e ci ha detto che a breve farà un viaggio in treno di 12 ore ad andare e 12 ore a tornare, per far certificare il suo prodotto presso un Ente situato dall’altra parte d’Italia rispetto a dove vive lui e in cui servono tre cambi di treno per arrivarci.

Nota bene che Osvaldo ha 87 anni…

Devo aggiungere altro?

 

Basta con le scuse!

 

Ti stai solo tarpando le ali con le tue mani.

 

Pensa e valuta qualunque soluzione, ma trovala! Come dicono gli americani: FIGURE IT OUT!

Se vuoi partecipare al prossimo Workshop clicca sul link in basso e prenota il tuo posto. Ma fai in fretta perchè accetteremo solo le prime 10 candidature:
>>> http://www.investoinitalia.it/workshop-imprenditori-2/ <<<

Sarai fiero di te per come sei riuscito a superare questo ostacolo ed esserci anche tu.

E noi ti faremo complimenti e ti daremo la nostra massima disponibilità in cambio, perché avrai dimostrato di essere una persona con la giusta e necessaria determinazione.

Al tuo successo (se lo vorrai veramente)!

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Mario Menzio

*Il primo ad avere fatto questo paragone è Michael Gerber nel suo libro “The E-Myth Revisited – Why Most Small Business don’t work and what to do about it” (Il Mito dell’imprenditore Rivisitato/Smentito – Perchè molti piccoli business non funzionano e cosa fare al riguardo) 

Ecco le risposte alle vostre domande!

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Guarda il Video con attenzione e, se ti interessa partecipare al prossimo

Workshop per Imprenditori 

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Abbiamo preparato una sorpresa per te allo scopo di premiarti per averci seguito e apprezzato il nostro Video.

Scoprila cliccando sul link sopra indicato.

Al tuo successo!

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Mario Menzio

Ecco perché consiglio ai miei colleghi imprenditori e inventori il Workshop di Investo in Italia!

Ecco perché consiglio ai miei colleghi imprenditori e inventori il Workshop di Investo in Italia!

accessori_borsa-bluAll’ultima edizione del nostro Workshop per Imprenditori, abbiamo avuto modo di conoscere l’innovativo progetto FIDOTROLLEY, il primo e unico Trolley motorizzato che consente di trasportare carichi pesanti sulle scale, senza alcuno sforzo, facilitando la vita quotidiana di milioni di persone che hanno questa faticosa esigenza ogni giorno.

Il suo impatto può essere paragonabile a quello della lavatrice o di altri elettrodomestici simili che hanno rivoluzionato le abitudini e migliorato la qualità di vita di gran parte della popolazione mondiale.

Per questo motivo abbiamo chiesto alla nostra redattrice, Monia Taglienti, esperta di Social Media Management, Copywriting e collaboratrice redazionale di Investo in Italia, di intervistare il suo inventore per approfondire il suo progetto e come ha vissuto la partecipazione al nostro Workshop.

 

Intervista a Giancarlo Bonafè, titolare di MARIO CARRELLI S.n.c. e del progetto brevettato FIDOTROLLEY

Autrice

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Monia Taglienti

Incontriamo Giancarlo tra i suoi mille impegni di lavoro. Appare subito come una persona solare e molto socievole, dalla parlata veneta marcata e tempra dura.

Giancarlo Bonafé è il titolare della “Mario Carrelli Snc” – www.mariocarrelli.com, che è con successo sul mercato da oltre 20 anni e ha superato senza non poche difficoltà ciò che la vita gli ha messo davanti.

Mario Carrelli Snc ha l’obiettivo di aumentare la produttività delle aziende clienti, salvaguardando la salute dei lavoratori. Azienda leader nel settore dei saliscale motorizzati da diversi anni, a un certo punto del suo percorso ha deciso di estendere la gamma dei suo prodotti avvicinandoci ad un target più ampio, per cui nel 2006 ha dato origine alla sua Brand extension con Fidotrolley.

Fidotrolley nasce dall’esigenza di andare incontro a chi abita ai piani alti non serviti da ascensore o in una residenza disposta su più livelli e ha quindi difficoltà nel trasportare buste della spesa, cestelli dell’acqua o altri carichi pesanti, come ad esempio sacchi di pellet o legna da ardere.

Dopo importanti analisi di mercato, Giancarlo ha deciso di brevettare il salispesa in tutto il mondo, persino in Cina.

Ciò che l’ha spinto a sviluppare un prodotto così esclusivo è la volontà di avvicinarsi alle persone nella loro routine quotidiana. Per cui Fidotrolley, brevettato con marchio CE, riesce ad arrivare ovunque, grazie al suo meccanismo motorizzato e al suo minimo ingombro.

Il Workshop di Investo in Italia secondo Giancarlo Bonafé:
E’ stato molto utile perché ha confermato le mie idee e ipotesi in materia, ha fatto luce su alcuni punti bui e indirizzato verso il da farsi. Il mio Progetto ora è pronto per la messa in vendita, abbiamo già raccolto centinaia di contatti di rivenditori e migliaia di privati interessati all’acquisto e presto partiremo con la distribuzione su tutto il territorio italiano.

Consiglierei sicuramente il Workshop di Investo in Italia a tutti coloro che non hanno mai avuto modo di confrontarsi con le tecniche di vendita, la comunicazione e gli investitori.

Giancarlo Bonafè, con il suo Fidotrolley, è rimasto talmente entusiasta di Investo in Italia, che sicuramente passerà a far visita all’edizione di Ottobre, anche solo per un pranzo insieme, così come si fa tra amici, perché si sa che quando i rapporti sono trasparenti e professionali, da lì alla stima e quindi all’amicizia il passo è breve.

Giancarlo ci lascia con una carica non indifferente e la voglia di far apprezzare il suo carrello sia dal pubblico italiano che anche da quello in tutto il mondo, perché, come giustamente afferma lui:

Persone anziane, persone con difficoltà di movimento o semplicemente persone che abitano ai piani alti senza ascensore o in una casa a più piani, ce ne sono in tutto il mondo!

***

Se ti trovi nella stessa situazione in cui si trovava Giancarlo Bonafé, prima di partecipare al Workshop, e per esempio hai bisogno di mettere a fuoco il tuo progetto, verificare le sue possibilità di sviluppo e confrontarti con altri imprenditori e investitori, allora segui il suo consiglio:

Partecipa al prossimo Workshop per Imprenditori di Investo in Italia!

In questi giorni stiamo completando la selezione dei progetti ammessi agli ultimi 5 posti disponibili.

Se vuoi farne parte anche tu, prima che sia troppo tardi, clicca subito qui: investoinitalia.it/workshop-2015-istruzioni/

Al tuo successo!

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Mario Menzio